
Tekst piosenki
[Parte I]
[Intro]
333 Mob
[Strofa]
Misericordia, non ricordo più come provarla
Uno sveglio non ha gli occhi aperti per forza, uno sveglio non parla
Se dovessimo fare gli onesti, potrei smettere di gareggiare
Io sono la penna che vorresti, ma che non sapresti come maneggiare
Sensi di colpa, ormai faccio fatica a contarli
Come gli occhi e le dita che mi hanno puntato
Come i soldi che ho perso negli anni
Beato te, che sai accontentarti
Voglio tutto, non quello che viene
Ho sentito che al mondo, per ogni leone, riservano almeno due iene
Spesso mi chiedo come ci si sente dentro ad una stupida lobby
So che ti specchi e ci arrivi da te che sei solo come Bobby
Vengo da dove 'sti giorni col tempo ci sembrano ancora più vuoti
Col cielo grigio per sempre, così sono abbinati 'sti topi
Io dagli errori ho imparato a mie spese, forzato di pagare il prezzo
Sennò finivo dietro ad un bancone in un risto’ per lavare il cesso
Se questa vita è puttana, la fotto come se fosse schiava del sesso
Mi ripetevo: „Non salverai il mondo, però almeno salva te stesso”
Giuro, mi spiace, ti farà più male dell’antrace
Quando scopri che chi ti dà corda fa circonvenzione di incapace
Musica pacco, ma ottimo il marketing, ottimi i gadget
Qua ci mettono contro per farci un dispetto
E ci fanno un favore, ci alzano il budget
Vesto Rick Owens, specie quando è una giornata nera
Così ti fa capire l’umore, che alle volte è come un anatema
Tu chiamami Zzala, chiamami J senza problema
Sarò sempre un figlio di puttana, però non ho più serpi alla schiena
[Parte II]
[Ritornello]
Se non è okay, non è Zzala
Non è uno slang, è uno slogan
Step dopo step, so la strada
Dalla top ten alla global (Okay, Zzala)
[Strofa]
Ce l’hanno tutti con te solo se qua ti distingui (Ah)
Volano voci nel back, sembrano tanti bisbigli
Ho visto cose che è meglio non dire o qua vengono a farti gli sbirri
Ti vedrei bene a fare la puttana in uno di quei party di Diddy
Sono al tavolo con degli shooter, credo mi abbiano riconosciuto (Uh)
Fatti un’ave Maria come Schubert perché presto rimani all’asciutto (Ah)
Se lei comincia a muovere il booty (Uh), penserò che ho bisogno del tutor (Ah)
Mentre gridano: „Copie e venduti”, non so più quante copie ho venduto
Mi ricordi C-3PO ogni volta che stai su una base
Mi chiedo se ci trappi o forse facevi meglio in un talent
Anche se con 'sta merda ci ho fatto i milioni, sai che puzzo ancora di fame
Fra’, la musica è l’unica cosa in cui se ti dimentichi i nomi sei infame
[Ritornello]
Se non è okay, non è Zzala
Non è uno slang, è uno slogan
Step dopo step, so la strada
Dalla top ten alla global
[Outro]
Diego
Mob
Tłumaczenie piosenki
Analiza piosenki
„OuverFOURe” to utwór włoskiego rapera i producenta Jacopo Lazzarini, lepiej znanego pod pseudonimem Lazza. Piosenka pochodzi z rozszerzonej wersji albumu studyjnego „LOCURA”. Album ukazał się za pośrednictwem wytwórni Island Records.
Tak na temat piosenki wypowiedział się Artysta: „W ciągu ostatnich kilku miesięcy przeczytałem o sobie wiele rzeczy, niektóre dobre, inne niezbyt dobre. Milczałem, ze spuszczoną głową, pracowałem: to był mój sposób działania, zawsze, na zawsze. To będzie wtedy to, co doprowadzi mnie do wprowadzenia zmian. Powiedziałem, że ten artykuł nie wyjdzie; Myliłem się, ale musisz zrozumieć, że pewnych rzeczy nie planuje się, one się zdarzają i właśnie na tym polega piękno. Swoją drogą, jeszcze nie skończyłem ci opowiadać, przygotuj się”.
„OuverFOURe” eksploruje tematy ambicji, zmagań i zawiłości dążenia do sukcesu w przemyśle muzycznym. Utwór stanowi komentarz do trudnych realiów, z którymi mierzą się artyści, radząc sobie ze sławą, oczekiwaniami zewnętrznymi i własnymi wewnętrznymi demonami. Powtarzający się motyw osobistej ewolucji i introspekcji ilustruje podróż Lazzy przez wzloty i upadki oraz podkreśla nieustanny balans między ambicją a ciężarem przeszłych doświadczeń.
Lazza powiedział o albumie: „Powiedziałbym, że 'LOCURA’ to mój album dojrzałości. To album, na którym napisałem, co chciałem. Nie żebym nie robił tego na innych płytach, ale są pewne rzeczy, które być może trzymałem wcześniej w środku. Tym razem jednak nie chciałem się powstrzymywać, dałem sobie większą swobodę”.











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