
Tekst piosenki
[Intro]
La paura per me è solo dell’ignoto
Se la guardi nuda, è come un passo verso il vuoto
Con i piedi in bilico sa toglierti il respiro
Ma se chiudi gli occhi vedrai solo un trampolino
[Strofa 1]
Adesso trova quella forza poi salta
Un salto è come un patto di fede
È un passo in dimensioni senza più distanza
Che ci fanno in quattro come su una croce
Tu sogna in quarta dimensione e viaggia
L’immaginazione è co-creazione quando
Puoi davvero farlo con un cuore vero
Perché è lui che parla in risonanza
È l’universo a dargli ciò che attrae davvero
Per cui dagli modo
Di sognare in grande e avere un grandе scopo
Anche quando tutto appare finto e vuoto
Quando parе un muro senza più un appoggio
E non c’è posto o luogo
Solo spazio vuoto
Almeno farsi male presuppone il moto
Senza la paura perché è lei che rende
Bambola di pezza molto più del ricucirsi mille bende addosso
[Pre-Ritornello]
Dimmi che scegli di vivere e ridi del costo
Dimmi che un limite al limite lo vedi un dosso
Dimmi che punterai l’iride dimmi: „Fra’ posso!”
Dimmi che lo dici al cosmo digli che dici: „Io posso!”
[Ritornello]
Sognare è parlare ed è come pregare, fra’
Perché devi sapere che chiedi
Ed è come viaggiare, come camminare, ma
La terra non c’è sotto i piedi
Non vedi il sentiero, ma sappi che ha un prezzo
Poi, quando la notte è più scura, tu scegli la cura
Scegli fra amore o paura, fra’, è solo fra amore o paura
Fra amore o paura
[Strofa 2]
L’anima è in prestito
L’ego è solo
Un vestito buono per sublimare l’abbandono
Noi stratificati dal vuoto
Da mura di queste case
Al lavoro, alla fuga dai dubbi
Alle Gucci bag
A tutti 'sti social
Ai beauty set
A tutte le mode ed i nuovi trend
Paura del vuoto relazioni tossiche
Manipolarsi a vicenda per esserci
Chi con l’assenza, chi invece con ostiche nuove ossessioni
Noi insicuri come cloni
Pieni d’aria fra palloni
Ma queste ragioni restano qui
A fare da specchi come Dalí
Per chiedere scegli di nuovo chi
Fra amore o paura
[Pre-Ritornello]
Dimmi che scegli di vivere e ridi del costo
Dimmi che un limite al limite lo vedi un dosso
Dimmi che punterai l’iride dimmi: „Fra’ posso!”
Dimmi che lo dici al cosmo digli che dici: „Io posso!”
[Ritornello]
Sognare è parlare ed è come pregare, fra’
Perché devi sapere che chiedi
Ed è come viaggiare, come camminare, ma
La terra non c’è sotto i piedi
Non vedi il sentiero, ma sappi che ha un prezzo
Poi, quando la notte è più scura, tu scegli la cura
Scegli fra amore o paura, fra’, è solo fra amore o paura
Sognare è parlare ed è come pregare, fra’
Perché devi sapere che chiedi
Ed è come viaggiare, come camminare, ma
La terra non c’è sotto i piedi
Non vedi il sentiero, ma sappi che ha un prezzo
Poi, quando la notte è più scura, tu scegli la cura
Scegli fra amore o paura, fra’, è solo fra amore o paura
Fra amore o paura
[Outro]
La paura per me è solo dell’ignoto
Se la guardi nuda, è come un passo verso il vuoto
Con i piedi in bilico sa toglierti il respiro
Ma se chiudi gli occhi vedrai solo un trampolino
Tłumaczenie piosenki
Analiza piosenki
Lepsze wyrzuty sumienia niż żal. Lepiej być rannym, bo przynajmniej oznacza to, że się ruszyło i coś zrobiło, zamiast stać w miejscu i bez ruchu. Strach blokuje, uniemożliwia człowiekowi podjęcie próby, a tym samym poruszanie się i postęp.
Rzeczywiście, Mezzo zapewnia, że strach czyni człowieka „szmacianą lalką”, czyli czyni go nieożywionym i nieruchomym gorzej niż skacze, próbuje, robi sobie krzywdę i zszywa rany, na których są bandaże.
Obraz, który Mezzo chce przekazać, jest jasny: bandaże z tkaniny, które nas owijają, by wyleczyć wiele ran powstałych w wyniku nieudanych prób przeciwstawienia się strachowi, nie czynią z nas szmacianych lalek, tak samo jak stanie w miejscu, bez życia, bez prób i ryzyka.
Piosenka jest hymnem do podejmowania ryzyka, do nie stania w miejscu w obawie przed popełnieniem błędu, bo kiedy odpuszczamy i podejmujemy ryzyko, to naprawdę żyjemy, a nie trwamy w marazmie, pozostając z podniesioną obroną, w naszej strefie komfortu, próbując zminimalizować szkody.
Mezzo w istocie zwraca się do swojego rozmówcy, mówiąc mu, by wybrał ryzyko, życie, by śmiał się z kosztów i cierpienia, jakie taki wybór przynosi, bo warto. Następnie namawia rozmówcę do bagatelizowania ograniczeń, postrzegania ich jako zwykłych wybojów na drodze, do dążenia do celu poprzez wiarę w siebie, a jednocześnie wykrzykiwanie do całego wszechświata, w otwartej przestrzeni: „Mogę!”.











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