
Tekst piosenki
[INTRO]
“C’è qualcosa nell’arte, come nella natura del resto, che ci rassicura e qualcosa che invece, ci tormenta, ci turba. Due sentimenti eterni in perenne lotta, la ricerca dell’ordine e il fascino del caos: dentro questa lotta abita l’uomo, e ci siamo noi, tutti, ordine e disordine. Cerchiamo regole, forme, canoni, ma non cogliamo mai il reale funzionamento del mondo, è per gli uomini un eterno mistero…
L’incapacità di risolvere questo mistero ci terrorizza, ci costringe a oscillare tra la ricerca di un’armonia impossibile e l’abbandono al caos…”
Curami coi sogni che hai saputo darmi, toglimi dai drammi
Dammi solo quanto basta e su ogni cassa squarterò gli affanni..
Passa gli anni accanto a me che invecchieremo insieme
Come pelle sul mio corpo o sangue nelle vene..
Crepe sopra il foglio ma so reinventarmi
Spogliarmi dei miei panni per mostrarti i tagli, nudo senza vergognarmi
Giuro non so fra chi collocarti:
Non so se stai fra le armature oppure fra le armi, fra le cure o i tagli..
Scure notti proverò a sdraiarmi, tu ad accarezzarmi
Con le rughe e i calli di chi ha in mano gli anni
Noi due stanchi dentro un mondo di ologrammi avremo ancora i sogni
Coi miei figli a sbeffeggiarmi che starò sui fogli..
Forse non sapranno quanto hai fatto per me
Forse non c’avranno l’arte, avranno i numeri e se
Così sarà io avrò fallito e sarò morto per te
Come un soldato in una guerra di parole e di idee..
Vieni e aiutami baby non ci sto più con la testa
Ho scritto versi su versi, c’ho messo l’anima a bestia
La notte più arida è questa: abbandònati al caos
Nello scorrere lento Dio guarda triste e fa „ciao”
Il tempo batte e fa „Blawn”… sapessi scrivere merda
Tu avresti in alto le mani quanto più in basso la testa
Io avrei il mio salto domani e la morte delle mie gesta
Cuore ogni notte mi chiami per fare a gara a chi resta?
Sogno un testa a testa con Dio, piani che non svelo
Faccio un testa coda con l’io, mami non cedo!
Lo tsunami che aspetto, e il cambiamento del gioco
Non parte certo dalle onde, parte da un terremoto
Io ho fatto a botte col vuoto il più delle volte… (volte)
M’ha dato botte su botte il più delle volte…
E ho visto gli occhi all’hip hop in giornate storte
M’ha detto che ringraziarla è imparare ad essere forte
Tłumaczenie piosenki
Analiza piosenki
„Korzeni tego tekstu należy szukać w myśli Nietzschego, który powiedział: „Trzeba mieć w sobie chaos, żeby urodzić tańczącą gwiazdę”. Tytuł piosenki, „Harmony & Chaos”, nawiązuje do pojęcia Apollona i Dionizosa wprowadzonego do języka filozoficznego przez samego Nietzschego. W ten sposób MezzoSangue postanawia opisać dwa wielkie impulsy, które ożywiają nasze Ego. W intro MezzoSangue podejmuje pewne koncepcje rozwinięte przez filozofa Nietzschego w „Narodzinach tragedii z ducha muzyki”.
W dość zwięzły i jasny sposób opisany przez niemieckiego autora rozwój sztuki jako owoc ciągłego i okresowego godzenia się dwóch starożytnych greckich bóstw: Apolla i Dionizosa, dwóch przeciwstawnych i ostro kontrastujących ze sobą form wyrazu sztuki. Ten pierwszy opisywany jest jako uosobienie sztuki rzeźbiarskiej, bóg równowagi, miary. Dionizos natomiast to bóg muzyki określany również jako dzikość, ekstaza.
Elementem godzącym te dwie rzeczy jest tragedia grecka, jedyna, która może stworzyć harmonię, której człowiek tak rozpaczliwie poszukuje w swojej egzystencji, a którą z trudem może osiągnąć. Dlatego, choć człowiek nie ma wszystkich pewników, wystarczy, że będzie żył z tymi chaotycznymi instynktami i rozumem, czyli żył „zgodnie z naturą”, nie uciekając od życia.

















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