
Tekst piosenki
[Intro: Emis Killa]
333 Mob
Ah
[Strofa 1: Emis Killa]
Stanotte ha il volto della mia malinconia
Ma il tuo sorriso mi compiace (Seh) per quanto finto sia
Baby, pensavo di amarti e poi ho capito in terapia
Che mi affeziono ad ogni tua angoscia perché in fondo è un po’ la mia
Lungo la via sento il boato (Seh), diversi ruoli (Seh)
L’un l’altro attratti come poli, in compagnia ma ancora soli
E noi che siamo ancora i soliti a parte nei modi (Seh)
Siamo in disparte barcollando silenziosi come barche nei moli
E mamma già da un po’ è a letto e io penso sia troppo ingenua (Seh)
È un mese che scazziamo senza tregua
Pensava fosse un gioco il mio fin quando ho preso il treno
Adesso ci sentiamo poco e ci vediamo pure meno
Io proprio non mi ci trovo (Nah) in 'sto mondo a misura d’uomo
Anche un diavolo è ben accetto purché abbia un aspetto buono
Fa freddo e non sono sobrio (No)
Ti prego (Ti prego), chiedimi: „Come sto”
Non: „Che ore sono?”, e andiamo che ora ho sonno
[Ritornello: Madame]
Per scappare dal mondo scrivo, non per altro
Quando la voce chiama, lascio tutto e parto
C’è il gruppo a fare festa, ma sto in camera e ci resto
Bevendo la mia miscela di rum, cola e lacrime
Perché più, uh, di fermare la giostra non so che inventarmi
Cerco solamente un po’ di verità
Perché fino adesso sembra non ci sia mai stata davvero
[Strofa 2: Emis Killa]
Su 'sti gradini siamo indigeni (Seh)
Senso di vertigine (Uoh), sotto un cielo pieno di lentiggini
Nuovi fantasmi vengono ad uccidermi (Seh)
Io proverò a corromperli se non potrò sconfiggerli
Da sempre faccio incubi più veritieri dei miei sogni (Seh)
Pensieri poco nitidi e più sporchi dei miei soldi
Cerco mio papà tra i volti in strada e nel rumore del ventilatore
Ora che è estate da ventiquattr’ore
È un po’ che sono stanco di gente che esulta quando
Gli metti una coppa in mano e, se perde, abbandona il campo
Fra’, ho smesso di dare il pane a ogni bocca che ha fame in quanto
Per quanto onesto sia un cane, poi torna con tutto il branco
Questa city è una giungla (Ah) con più taxi che angeli
Bestie migrano in chiesa e i palazzi sembrano alberi
E tu ti alteri, lo so, che ho la voce in radio e la faccia in TV
Forse dovrei soltanto bere meno e dormire di più
[Ritornello: Madame]
Per scappare dal mondo scrivo, non per altro
Quando la voce chiama, lascio tutto e parto
C’è il gruppo a fare festa, ma sto in camera e ci resto
Bevendo la mia miscela di rum, cola e lacrime
Perché più, uh, di fermare la giostra non so che inventarmi
Cerco solamente un po’ di verità
Perché fino adesso sembra non ci sia mai stata davvero
Tłumaczenie piosenki
Analiza piosenki
Dla mnie najsilniejszym obrazem jest moment, w którym przypominam sobie „szum wentylatora”. Jest to coś nieświadomego, co chyba zostanie ze mną przez całe życie. Pamiętam letnie wypady z ojcem na kemping lub kiedy jako dziecko nocowałem u niego w domu. W tamtych czasach mieszkałem u babci, jeździłem do Play.
Pamiętam też wentylator. Lubię o tym myśleć, bo wracam do swoich korzeni. Pochodzę z klasy robotniczej, byliśmy biedni, a ten, kto miał dla mnie klimatyzator, był bogaty. Wentylator, za pomocą którego próbowaliśmy walczyć z upałem, przenosi mnie w przeszłość. Tak, przypomina mi o moim ojcu.
Pierwotnie miał próbkę Cheta Bakera, której nie mogliśmy wydać na czas, więc zwróciliśmy się do bardzo dobrego trębacza (Jeeba), który grał na trąbkach, a Zangi na fortepianie i reszcie. Nastrój tego utworu jest szalony, cieszę się, że dobrze go napisałem i że Madame brała w tym udział i go wzmocniła.












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